Sarà che martedì al mare è stata una gran giornata, con il sole ed il caldo ed il mare, sì, proprio quel mare tanto blu e poco affollato che non vedevo da quasi un anno... sarà il pomeriggio passato a fare analisi, che era anche un po' una scusa per vedersi e trovarsi al di fuori della facoltà per parlare, sarà un gesto tanto carino che non mi sarei mai aspettata, sarà la prospettiva di passare un fine settimana decisamente poco esaltante... questa volta prendere il treno e tornare tra i campi bettolesi e gli alberi piacentini non mi ha provocato una gran gioia, anzi. A dirla tutta mi sarebbe piaciuto rimanerci, a Bologna, forse a sentirmi un po' più sola, ma giustificando questa solitudine con la lontananza. Ma forse è solo colpa di un certo qualcuno che decide di fare come vuole, senza prendere minimamente in considerazione quel che sento io. Comunque non si possono cambiare le cose... si può solo combattere per esse, e sperare che in un modo o nell'altro le nostre bataglie ci portino da qualche parte di sensato.
Dopo essere stata la mia buona mezz'ora a sentire il don che spiegava com'è che bisogna fare le madrine per le cresimande (eh sì... mi tocca quest'anno...), il cielo stellato ed un paio di messaggi mi hanno fatto compagnia nel ritorno a casa, mentre una canzone di Vasco risuona nella testa...
voglio trovare un senso a questa sera, anche se questa sera un senso non ce l'ha...
voglio trovare un senso a questa storia, anche se questa storia un senso non ce l'ha
voglio trovare un senso a questa voglia, anche se questa voglia un senso non ce l'ha...
ok, il testo non è così vario... ma ultimamente tutti questi non-sensi sono abbastanza presenti nella mia vita...
domani è un'altro giorno, arriverààààà...
Sistemare le cose è molto più semplice di quel che sembra. Bisogna solo cogliere il momento in cui ci si pensa in due... e magari ignorare la voce che non esce così sicura come volevamo.
"Di nuovo in movimento, pensavo al luogo in cui risiedo; e a tutti i miei conoscenti, e non poco a te, amico mio, e immaginavo ciò che avresti detto, se avessi visto il tuo amico vagare qui così, tutto solo, totalmente sconosciuto, e in terra straniera: in quel momento provai per la prima volta la sensazione tangibile della distanza..."
Pinkerton