Quando tocca a te

Liberi pensieri in libera rete!
giovedì, 28 giugno 2007

nuovo aspetto

i cambiamenti iniziano poco alla volta.

forse.
postato da sarapc87 alle ore 23:00 | link | commenti (1)
categorie: riflessioni, myblog
venerdì, 22 giugno 2007

Soffi

Mi lascio portare dal vento
e se mi spettina non guardatemi
il viaggio è dolce
mi permette di vedere le cose con lucidità.

Corro con le nuvole
senza una meta precisa,
il sole del tramonto mi racconta
storie di viaggi e mari,
pensieri e uomini vagabondi.

Le foglie ed il prato ad un tratto,
entra aria nella stanza,
ricompare tutto di fronte a me
la confusione torna sovrana.
postato da sarapc87 alle ore 21:09 | link | commenti (1)
categorie: poesie
domenica, 17 giugno 2007

Gente che va, gente che viene

Sottotitolo: ma i rapporto sono come degli alberghi??

Premetto che non so quanto sarò chiara in questo post. Per stavolta scrivo di getto perchè ne ho bisogno, senza Word che mi corregge gli errori, senza Word che mi salva quel che scrivo e mi permette di rileggerlo. Per questa volta fatevelo andare bene così.

Accendo la musica, traccia 1.

Il comportamento dei vari esseri umani mi ha sempre affascinato molto. Capire il perchè di determinate scelte, comprendere il gesto più insensato di un amico, calarsi nella parte e magari pensare "io avrei reagito in modo diverso". Ed in questi ultimi giorni ho avuto modo di trovarmi di fronte svariate situazioni che mi hanno lasciato particolarmente sorpresa.
Che il discorso riguardi l'amicizia o l'amore, poco importa. Alla fine, credo che l'amicizia sia una forma di amore, e viceversa. Quel che distingue i due è l'attrazione fisica e la complicità (o le sofferenze) che questa comporta. Ma di fondo, i meccanismi sono simili.

Partiamo dalla categoria "saluti". Perchè poi è anche da lì che inizia tutto. Un saluto gelido può smuovere tante cose. Per esempio, può fare così tanto male che può portare alla risoluzione di una situazione... è questo è un punto a favore del gelo tra due persone. Ma nel 98% dei casi non funziona così. Un 'ciao' glaciale equivale ad una situazione interrotta, ad un discorso che sarebbe da affrontare, a vecchie questioni insolute. Che non si ha voglia di andare a rispolverare. Se poi questo saluto proviene da una persona a cui si tiene parecchio, ed apparentemente senza un motivo preciso, va da sè che qualcosa dentro inizi a vacillare. Ed il più delle volte, questo qualcosa è talmente fragile che si rompe subito dopo. Una tragedia. Che magari rimane nascosta dietro la facciata di un "solo malinconia". Ma la frana è cominciata, e si potranno solo contare i danni pregando che siano pochi.

Cambia la traccia, cambia anche la situazione in analisi.

Passiamo alla "crisi". Due persone abbastanza mature (o abbastanza stanche) riescono anche ad ammettere che ci sono dei problemi, che c'è qualcosa che non va. Magari riescono addirittura a parlarne, riescono a spiegare all'altro cos'è che fa tanto male, qual è la spina nel fianco che ci impedisce di sorridere. La confessione può avvenire in svariati modi: per email, per msn, per telefono, di persona. Certo, l'ultima opzione è la più apprezzata. Ma è anche la più difficile. In particolar modo è difficile se le due persone in questione non hanno modo di vedersi. Le soluzioni in genere sono due, si giunge al famoso bivio, al celebre dilemma. Non resta che lanciare la monetina per vedere a chi sta decidere della sorte del rapporto. E sperare che la risposta del sorteggiato non sia "ne parleremo più avanti"... che vuol dire già tanto. A posto così allora, grazie. E alla prossima, magari.
Nei casi di crisi più profonda ci si chiama, si decide di non sentirsi per un po'. Poi la concretizzazione dell'assenza dell'altro fa crescere ansia e insicurezza, e si è di nuovo lì al telefono a parlare con un fantasma. Sono scelte anche queste.

La musica si fa sottilmente triste.

Si termina, appunto, con la risoluzione delle situazioni, con lo scioglimento dell'intreccio, della fabula.
Si può passare attraverso mesi di silenzi, rassegnazione, pensieri di ogni tipo. Ci si può abituare a tal punto che diventa una cosa normale.
E possono svanire in un attimo tutti i sentimenti negativi, come nella migliore delle favole.
Oppure si può evitare la rottura drastica, quella decisa da uno solo dei due. Si può essere ragionevoli e, appunto, ragionare insieme. Si può decidere che tutto scivoli via, magari sperando che le cose si risolvano da sole.
Altre volte semplicemente non ci si può fare niente, perchè a voler guardare le cose come stanno si è da soli.

Gli incontri si evolvono. Hanno una loro storia. Un loro inizio. Ma devono per forza avere una fine? Dobbiamo per forza vederne la fine? Ed il fine?
postato da sarapc87 alle ore 00:08 | link | commenti
categorie: riflessioni
sabato, 16 giugno 2007

Frammenti

Passano i giorni, passano gli esami. Il tormento di analisi II è passato, l'esame che tanto mi spaventava pure.
Passano gli anni, passano le ore. Passano le situazioni, passano le sensazioni.
Può far male, può far bene.
Può essere così e basta.

Passano parole e frasi e discorsi da fare nella mente. E spariscono prima che possa metterli a fuoco. E si nascondono.

Le persone che si incontrano, le situazioni a metà che chissà come andranno a finire.

Il sonno, la paura di andare a letto.
postato da sarapc87 alle ore 03:19 | link | commenti
categorie: riflessioni
martedì, 12 giugno 2007

telefonate e messaggi in una sera tempestosa

Dopo il sole ed il caldo quasi insopportabili di ieri, dopo l'afa nell'aula al quarto piano, dopo la maglietta da strizzare alle 11.40 (ma forse era anche colpa dell'esame??...), ieri sera mi hanno tenuto compagnia dei gran tuoni ed un bel temporale. E qui i discorsi da ascensore potrebbero farla da padrone.
Ma evitiamo certe cose, almeno qui.
Presa da un attacco di piccola nostalgia, ho fatto qualche telefonata, al riparo nel mio letto. Le cose sono cambiate. Neanche me ne sono accorta, presa come sono da questo piccolo universo parallelo che è la vita universitaria bolognese, quella senza internet in casa (almeno per me).
Ma sono cambiate, e di colpo mi sento scaraventata fuori dalla vita di un sacco di persone. Che un tempo erano la mia, di vita.

E poi, chiari messaggi pieni di confusione. Mia, sua, magari nostra.
Adesso sì che ho paura.

Domani, esiti dell'esame di analisi II. Giovedì l'orale (se l'esito sarà positivo). Ovviamente ancora non ho iniziato.
Ed ovviamente ora vado a rinchiudermi in biblioteca, dove mi masticherò le unghie sperando di riuscire ad imparare tutto per osmosi. Chissà.
postato da sarapc87 alle ore 10:21 | link | commenti
categorie: riflessioni

Chi sono

Blogger: sarapc87
Nome: Sara

Amo

I sorrisi, sentirmi libera, ridere, scherzare, viaggiare, scoprire posti nuovi, scoprire nuove emozioni, ritrovarne alcune sopite, ballare, cantare, il tramonto, il mare, i miei amici.

Odio

L'ipocrisia, l'ignoranza, il nulla da fare, il senso d'impotenza di fronte a certe situazioni, non saper cosa dire, essere vulnerabile, la supponenza, chi si prende gioco degli altri, chi si prende gioco di me, la solitudine.

Ipse dixit

"Una sola cosa impedisce ai sogni di realizzarsi: la paura di fallire..."
Paulo Coelho

"Where did I go wrong, I lost a friend
Somewhere along in the bitterness
And I would have stayed up with you all night
Had I known how to save a life"

The Fray

"Voglio, avrò -
se non qui,
in altro luogo che ancora non so.
Niente ho perduto.
Tutto sarò."

Fernando Pessoa

"Son pieno di contraddizioni, che male c'è?
Adoro le complicazioni, fanno per me
Non metterò la testa a posto mai..."

Gianni Togni

My top ten

1.Sleepless - Until June
2.Wonderful life - Zucchero
3.Slide - Goo Goo Dolls
4.Afterglow - Inxs
5.The boys of summer - The Ataris
6.Writing to reach you - Travis
7.Summer '79 - The Ataris
8.Leave out all the rest - Linkin Park
9.E... - Vasco
10.Just push play - Aerosmith

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