Quando tocca a te

Liberi pensieri in libera rete!
venerdì, 31 agosto 2007

ce l'abbiamo (quasi) fatta

Sto preparando due esami, e credevo di non riuscire ad essere pronta neanche per mezzo. E invece algebra mi convince, proprio, decisamente, sì. Ma non diciamolo ai miei compagni di corso...
Poi la cena di classe. Organizzata con la collaborazione di Ale, specialmente, che ha deciso di prendere in mano la situazione, evitando così di lasciarmi sola in mezzo a dubbi, persone da chiamare, posti da sorteggiare, insomma, solite cose che mi mandano un po' in ansia, quelle con le quali nessuno vuole mai avere a che fare.
poi forse, e dico forse, riesco a vedere qualcuno prima di partire domenica.
Ah già! domenica parto, vado a Bologna. Devo recuperare un po' i rapporti con gli amici bolognesi, che ho trascurato in questo mese. Se sparirò, quindi, niente paura: non sono partita per l'Alaska (come recitava il mio messaggio personale di msn ) o che altro.
Ricomincia la vita da fuori sede.
postato da sarapc87 alle ore 15:55 | link | commenti (1)
categorie: aggiornamenti, scolasticamenteparlando
lunedì, 27 agosto 2007

noi, nati negli anni '80

Lo scopo di questa missiva è quello di rendere giustizia a una generazione, quella di noi nati agli inizi degli anni '80 anno più, anno meno, quelli che vedono la casa acquistata allora dai nostri genitori valere oggi 20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la propria fino ai 50 anni. Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato il referendum per l'aborto e la nostra memoria storica comincia coi Mondiali di Italia '90. Per non aver vissuto direttamente il '68 ci dicono che non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica più di quanto credono e più di quanto sapranno mai i nostri fratelli minori e discendenti. Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto, nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto tutto, e nessuno glielo dice. Siamo l'ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a saltare la corda, a giocare a "al lupo", a "un-due-tre-stella", e allo stesso tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere andati ai parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati a colori. Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu con bande bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10 anni. Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno dei Santi e non Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stai gli ultimi a fare la Maturità e i pionieri del 3+2. Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacquero allora? vai a rivederli adesso, vedrai che delusione). Abbiamo pianto per Candy-Candy, ci siamo innamorate dei fratelli di Georgie, abbiamo riso con Spank, ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina D'Avena e imparato la mitologia greca con Pollon. Siamo una generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la droga. Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro come Co.Co.Co. e quelli per cui non gli costa niente licenziarci. Ci ricordano sempre fatti accaduti prima che nascessimo, come se non avessimo vissuto nessun avvenimento storico. Abbiamo imparato che cos'è il terrorismo, abbiamo visto cadere il muro di Berlino, e Clinton avere relazioni improprie con la segretaria nella Stanza Ovale; siamo state le più giovani vittime di Cernobyl; quelli della nostra generazione l'hanno fatta la guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq, ecc.); abbiamo gridato NO NATO, fuori le basi dall'Italia, senza sapere molto bene cosa significasse, per poi capirlo di colpo un 11 di settembre. Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque altro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e credevamo che internet sarebbe stato un mondo libero. Siamo la generazione di Bim Bum Bam, di Clementina-e-il-Piccolo-Mugnaio-Bianco e del Drive-in. Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud Spencer e Terence Hill. Quelli cresciuti ascoltando gli Europe e Nik Kamen, e gli ultimi a usare dei gettoni del telefono. Ci siamo emozionati con Superman, ET o Alla Ricerca dell'Arca Perduta. Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba Bubba erano male; al supermercato le cassiere ci davano le caramelline di zucchero come resto. Siamo la generazione di Crystal Ball ("con Crystal Ball ci puoi giocare..."), delle sorprese del Mulino Bianco, dei mattoncini Lego a forma di mattoncino, dei Puffi, i Volutrons, Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì Ayuara, l'Incredibile Hulk, Poochie, Yattaman, Iridella, He-Man, Lamù, Creamy, Kiss Me Licia, i Barbapapà, i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e la casa di Barbie di cartone ma con l'ascensore. La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno insieme. La generazione che non ricorda l'Italia Mondiale '82, e che ci viene un riso smorzato quando ci vogliono dare a bere che l'Italia di quest'anno è la favorita. L'ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il portapacchi della macchina all'inverosimile per andare in vacanza 15 giorni. L'ultima generazione degli spinelli. Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi: viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e senza air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di sindrome da classe turista. Non avevamo porte con protezioni, armadi o flaconi di medicinali con chiusure a prova di bambino. Andavamo in bicicletta senza casco né protezioni per le ginocchia o i gomiti. Le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco delle penitenze era bestiale. Non c'erano i cellulari. Andavamo a scuola carichi di libri e quaderni, tutti infilati in una cartella che raramente aveva gli spallacci imbottiti, e tanto meno le rotelle!! Magiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi. Al limite uno era grasso, e fine. Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e nessuno si è mai infettato. Ci trasmettevamo solo i pidocchi a scuola, cosa che le nostre madri sistemavamo lavandoci la testa con l'aceto. Non avevamo Playstation, Nintendo 64, 99 canali televisivi, dolby-surround, cellulari, computer e Internet, però ce la spassavamo tirandoci gavettoni e rotolandoci per terra tirando su di tutto; bevevamo l'acqua direttamente dalle fontane dei parchi, acqua non imbottigliata, che bevono anche i cani! E le ragazze si intortavano inseguendole per toccar loro il sedere e giocando al gioco della bottiglia o a quello della verità, non in una chat dicendo

Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e abbiamo imparato a crescere con tutto ciò. Tu sei uno di nostri? Congratulazioni!

postato da sarapc87 alle ore 00:11 | link | commenti (8)
categorie:
martedì, 21 agosto 2007

improvvisazione

c'è freddo e piove
e mi viene voglia di estate e di sere in compagnia
e di coccole rubate
o di inverno e Natale,
la neve ed il calore che vorrei.

autunno in agosto?
come a dire estate in ottobre
mi viene voglia di mare e di nuotare
facendo una gara (per poi perderla)
o di camminare per i sentieri segnati
dalle foglia cadute
e sentire il vento freddo sulla pelle.

odio le cose lasciate a metà.

sono qui [...] per riempire col secchio il tuo mare... con la barca di carta che non vuole affondare...
postato da sarapc87 alle ore 19:16 | link | commenti (1)
categorie: poesie
mercoledì, 15 agosto 2007

Ferragosto: La Grigliata (quella con la G maiuscola!)

Quest'anno abbiamo deciso che dovevano cambiare le cose.
E così è stato.
Basta passeggiatina sulla fiera di Ponte dalle 5 alle 7 di pomeriggio, basta gelatino, basta parco-giochi alla ricerca di ombra, basta improvvisare la solita pizzata (a Ponte) perchè, già che siamo lì... basta!!
Dopo quei 3 anni che le cose andavano così, quest'anno siamo stato trasgressivi: grigliata in Trebbia.
Organizzata da settimane, ma ovviamente preparata in 2 giorni scarsi.

I preparativi
Messaggio della Silvia di ieri: "oggi pomeriggio spesa per la grigliata. A che ora vieni giù?"
Con il mio bravo pullman delle 14.35 (aaaah ma la prenderò la patente prima o poi eh... ) raggiungo Silvia e la sua macchina. Lei, motorizzata, trasporta entrambe fino a Piacenza, dove ci troviamo con gli altri per andare a fare spesa.
Summit per decidere il supermercato più indicato: 1 ora (davanti a qualcosa di fresco, perchè c'erano ovviamente 140°C all'ombra).
Si decide per l'Auchan, e si parte. 5 persone incastrate in una Peugeot, dietro non si respirava più... Bevande (15 minuti solo per scegliere l'acqua ed il the), piattini di carta (introvabili), patatine, pane. Nessun segno di carne... era finita tutta. 1 ora e qualcosa. Dopo aver litigato con la cassa automatica ["non togliete le borse prima di aver fatto il conto! no... rimetti lì la bottiglia... no... mettici dentro i contanti..."], carichiamo tutto in macchina e partiamo alla volta dell'Esselunga di via Conciliazione. Altra oretta per decidere il tipo di salamelle, il tipo di spiedini, la cena di due dei presenti. Una tortura. 20 minuti ad aspettare che un terzo finisse di intortarsi l'amico... scatta quindi la proposta aperitivo. Dopo tutto il pomeriggio che siamo in giro, e già che siamo giù...
Old e un paio di incontri. Graditi, uno in particolare.

L'organizzazione
"Chi prende la macchina?"
.....silenzio.... qualcuno tossisce...
"Dai, tu vieni fin da me, te ti fai portare a casa mia, tu vai in scooter da lei... ok?"
...rumore di grilli in sottofondo... "cri cri.... cri cri..."

La grigliata!!
Premessa: nessuno aveva mai, in effetti, grigliato niente. Io avevo assistito e partecipato, ma il mio ruolo sociale era stato quello di preparare i piatti.
I due uomini asserivano comunque di essere capaci. "Cosa ci vuole??"
Di griglie in giro ce n'erano abbastanza... da tutte proveniva del fumino tranquillo, tutti sapevano perfettamente come scaldare la griglia. sui sassi, da parte ai sassi, sulla griglia montata, sulla griglia smontata, sotto i sassi, dentro all'acqua.
Noi, liquido infiammabile alla cavolo. Fiamme giganti 3 secondi, e poi il nulla. 15 minuti per capire come si scaldava e come si poteva mantenere, quel cavolo di fuocherellino.
Poi tanto fumo, qualche spiedino mezzo crudo, qualche salamella un po' troppo cotta... tendente al carbonizzato. Comunque tutto commestibilissimo e addirittura buono. Buon appetito!

I risultati
Tantissima sete, tanta voglia di gelato. Abbronzatura a macchie per qualcuno. Risate e musica. Qualche notizia sconvolgente.
Io che perdo il pullman e costringo tutti a farsi quella ventina di chilometri in più. In fondo... mica era colpa mia se avevamo fatto tardi!

Note
- Tanto sole, tanto caldo (fortuna che il meteo di Yahoo! metteva nebbia... ). Finalmente un'abbronzatura un po' come si deve, che durerà più di mezza giornata!
- Ancora devo capire cosa ci faceva quel gruppo di ragazzi con tutti quei gommoni/salvagenti/varie_ed_eventuali gonfiabili. Perchè ce ne saranno stati 25, e i ragazzi saranno stati una quindicina...
- Troppa melma, ma l'acqua è fresca e non si può fare a meno di entrare. Anche se poi si sa di pesce. Viva la doccia!!
- Al sole ci si abbronza. Ma all'ombra ci si scotta. I nuovi misteri della fisica...

Buon Ferragosto!!
postato da sarapc87 alle ore 21:22 | link | commenti
categorie: aneddoti
lunedì, 13 agosto 2007

memorie marittime

Mi viene in mente, così, a tradimento, la strana sensazione che provai qualche settimana fa.
Ero a Rimini, stavo facendo il bagno, e stavo tranquillamente nuotando nell'acqua mossa. Come è noto, in riviera per andare verso l'acqua fonda c'è da nuotare fino in Croazia, praticamente... ma io che sono piccina ho delle difficoltà anche a pochi metri dalla riva
Ero da sola perchè la mia compagna di nuotata aveva deciso di fare una pausina. Avevo visto che c'era un banco di sabbia un po' lontano dalla riva, e nuotavo per raggiungere il punto in cui si toccava di nuovo; un po' tenevo d'occhio la gente davanti a me, un po' tenevo d'occhio la mia amica per vedere a che punto era.
Trovandomi davanti tutta quell'acqua, e da sola, ho provato paura. Ma paura seria! E dato che era del tutto infondata, era ancora meno gestibile. Sapevo di andare verso una meta sicura, so di saper nuotare, e tutto il resto. Credo che quello che mi ha spaventato sia stata tutta quella vastità. Qualcosa talmente grande da non poter essere controllata da niente e da nessuno. Eppure volevo andare avanti. Così ho fatto... ho messo un piede sulla sabbia, ho ripreso fiato, ho guardato la mia amica che aveva abbandonato l'idea di seguirmi... e sono tornata indietro subito.

Era una sensazione strana... che ho tenuto per me, che non ho condiviso, sapendo di non essere in grado di spiegarla appieno.
Ma il fatto che mi sia ritornata in mente adesso, nella sua totale incomprensibilità, mi fa pensare. Che magari in generale è così. Avrei voglia di andare avanti e scoprire cose nuove, ma ho troppa paura di farmi male. Mah.
O magari mi è venuta in mente senza un motivo, e basta.
Comunque il post mi piace, e lo pubblico.
postato da sarapc87 alle ore 21:52 | link | commenti
categorie: aneddoti

Chi sono

Blogger: sarapc87
Nome: Sara

Amo

I sorrisi, sentirmi libera, ridere, scherzare, viaggiare, scoprire posti nuovi, scoprire nuove emozioni, ritrovarne alcune sopite, ballare, cantare, il tramonto, il mare, i miei amici.

Odio

L'ipocrisia, l'ignoranza, il nulla da fare, il senso d'impotenza di fronte a certe situazioni, non saper cosa dire, essere vulnerabile, la supponenza, chi si prende gioco degli altri, chi si prende gioco di me, la solitudine.

Ipse dixit

"Una sola cosa impedisce ai sogni di realizzarsi: la paura di fallire..."
Paulo Coelho

"Where did I go wrong, I lost a friend
Somewhere along in the bitterness
And I would have stayed up with you all night
Had I known how to save a life"

The Fray

"Voglio, avrò -
se non qui,
in altro luogo che ancora non so.
Niente ho perduto.
Tutto sarò."

Fernando Pessoa

"Son pieno di contraddizioni, che male c'è?
Adoro le complicazioni, fanno per me
Non metterò la testa a posto mai..."

Gianni Togni

My top ten

1.Sleepless - Until June
2.Wonderful life - Zucchero
3.Slide - Goo Goo Dolls
4.Afterglow - Inxs
5.The boys of summer - The Ataris
6.Writing to reach you - Travis
7.Summer '79 - The Ataris
8.Leave out all the rest - Linkin Park
9.E... - Vasco
10.Just push play - Aerosmith

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