...come la rabbia nel constatare l'impossibilità umana di fronte a certe situazioni.
...e come lo stupore (e, lo ammetto, anche la gioia) di vedere che le cose, per una volta, non sono tutte andate perse.
Ho capito che io ed i mezzi di trasporto in generale non andiamo più d'accordo, ultimamente!!
Oggi altra giornata a Bologna - dopo quella di ieri, che ha visto il completamento della mia immatricolazione -, stavolta per accompagnare Matteo a fare un test. Tutto bene, pullman in orario e treno anche; pranzo, giro per la città con amici... alle 17 arriva la telefonata della Silvia: c'è stato un incidente sulla linea ferroviaria Milano_Bologna... "beh, magari riusciamo a prendere un treno che doveva passare un'ora fa, così evitiamo di arrivare domani mattina!"...
...2 ore e 40 di ritardo. Saliamo sul solito InterCityPlus (
) che aveva un ritarduccio di 1 ora, e progettiamo di essere a casa per le 19. Poi per le 19:25. Poi per le 20. Poi perdiamo le speranze e la voglia di fare pronostici. Tra scleri vari, cd con canzoni che dovevano essere saltate, chiacchiere, disperazione, risate e soprattutto TANTE, TANTISSIME telefonate, siamo arrivati a Piacenza alle 21.
Per la felicità del nonno e del papà che sono dovuti uscire di casa in tutta fretta per venirmi a prendere.
Ma le cose non finiscono qui!! 
Dopo aver macinato i suoi bravi 35km, la macchina decide di fermarsi... così, senza un motivo apparente. E lo decide a 2km da casa mia. Da bravi atleti (BUHAHAHHAHAHAHA!!
) mio papà ed io spingiamo la macchina per circa 20m. Poi buttiamo dentro. E decidiamo che c'è una sola cosa da fare: tornare a casa a piedi, ovviamente!!! 
Così, abbiamo formato un simpatico trenino (perchè non ne avevo abbastanza, oggi), in cui il capotreno (=papà) ha tirato giù anche San Pietro, il vagone (=nonno) progettava di prendere la sua patente e affogarla nel Nure, e la coda (=io) ascoltava la musica a tutto volume, camminava guardando il cielo e rideva da sola per la situazione grottesca.
Ok... dov'è la telecamera nascosta???